Vicenza

Monastero di Vicenza

Dove siamo:

Indirizzo: Viale Massimo D’Azeglio, 19, 36100 Vicenza VI

Tel. 0444 546183

Email: vicenza@federazionereginapacis.it



Il Carmelo di “S. Teresa di Gesù Bambino” di Vicenza è “figlio” del Monastero di Verona e “nipote” di
quello di Torino. Lì, infatti, entrarono quattro giovani di nobili famiglie di Verona in vista della fondazione in
quella stessa città, per la quale donarono tutto il loro consistente patrimonio.

Fra esse vediamo la nostra cara Sorella, Madre Maria di Gesù – Dolci. Chiamata dalla Vergine nella
Grotta di Lourdes a seguire le orme di S. Teresa di Gesù, entrò nel Carmelo di Torino con l’aiuto di P. Angelo
dello Spirito Santo, fece la Professione e poi, con la Madre Maestra, Teresa Gnecco, e le altre tre Professe, volò
a Verona nel tanto desiderato “colombaio”. Nel 1949 riprese il suo volo con altre dieci Sorelle per la
fondazione di Vicenza, alle pendici del Monte Berico vicino al Santuario della Madonna.
Le Monache, nel frattempo, avevano cercato una località adatta per erigere in città un nuovo
Monastero, ma la guerra aveva distrutto chiese e case; anche Villa Clementi era stata bombardata nella notte del
26 marzo 1944, tuttavia attrasse l’attenzione e il favore delle “esploratrici”. Come fare?
Un generoso terziario Carmelitano, il Cavalier Siro Braghetta di Mantova, sentito il progetto, non esitò
a vendere tutti i suoi averi e “compera quel campo”, per un nuovo tabernacolo per la gloria di Dio. Guidate da
Madre Teresa Gnecco, dunque, giungono da Verona il 25 maggio 1949 le monache scelte dal Padre Provinciale
Angelo Meneghini per aprire un Carmelo intitolato a S. Teresa di Gesù Bambino.
Le Sorelle si trovarono davanti distruzione, macerie e povertà estrema, che diventa spazio di preghiera,
di grandi sacrifici e offerte …e così sarà per molti anni. Lavoravano assiduamente per guadagnare qualcosa ma,
non essendo ancora conosciute, mancava anche chi le poteva aiutare.
Entrarono presto tre coraggiose Postulanti, che condivisero gioiosamente il lavoro intenso, l’austerità, il
freddo e il cibo scarso e, soprattutto, la vita di intercessione per tutti i fratelli.
I Padri Servi di Maria di Monte Berico assicuravano il loro servizio liturgico, vari altri sacerdoti le
assistevano e le Monache vivevano il loro impegno orante sotto lo sguardo di Maria, allietate dal festoso suono
di ben 13 campane (del Santuario)!
Nel 1974 si procedette ai lavori di adeguamento della Cappella alle nuove norme liturgiche: l’altare di
un tempo è sostituito da un blocco di marmo del Portogallo; scompare la doppia piccola grata per lasciar posto
ad un’altra più ampia e più rada, che permette all’assemblea di partecipare alle celebrazioni in comunione con
le Sorelle Carmelitane.
Nel frattempo il Signore non cessa di affascinare altre Sorelle, che si uniscono alle Fondatrici per vivere
solo per il Signore e cantare le sue lodi a nome di tutti.

Nel 1983 anche il Vescovo di Rovigo sogna di fondare un Carmelo nella propria Diocesi e tre

nostre Monache ci lasciano per compiere questa nuova opera.
Nel 1991 abbiamo la grande gioia di incontrare Papa S. Giovanni Paolo II, pellegrino a Monte Berico e
in visita alla città per incontrare i giovani. Quasi contemporaneamente il Carmelo di Antananarivo, in
difficoltà, chiede aiuto: nel gennaio 1992 partono (in aereo per la prima volta!) due Sorelle di Vicenza e due di
Verona, per sostenere il Carmelo e offrire la loro vita in Madagascar.

La nostra Comunità di S. Teresa di Gesù Bambino negli anni cresce…e sono 21 le Monache!

Anche Sorella Morte, però, chiama all’incontro e alla gioia eterna!
Ora siamo in 16 e siamo contente di vivere unicamente per il Signore e per la Sua gloria, con il cuore
accogliente verso tutti i problemi dei fratelli vicini e lontani, per offrirli al Padre.

Sassuolo

Monastero di Sassuolo

Dove siamo:

Indirizzo: Via Montegibbio, 25 – 41049 – Sassuolo (Mo)

Tel. 0536 872013

Email: sassuolo@federazionereginapacis.it



Santa Teresa è soprattutto maestra di preghiera. Nella sua esperienza è stata centrale la scoperta dell’umanità di Cristo. Mossa dal desiderio di condividere questa esperienza personale con gli altri, la descrive in maniera vivace e semplice, alla portata di tutti, perché essa consiste semplicemente in «un intimo rapporto d’amicizia con Colui dal quale sappiamo di essere amati» (Vita 8, 5).

Lo svolgimento del lavoro con impegno e dedizione fa parte della professione religiosa
come servizio concreto alla comunità, condivisione della condizione comune, luogo di esercizio
nella donazione di sé alle sorelle.
Soprattutto con la produzione di ostie e il confezionamento di biancheria per altare, le
monache contribuiscono al fabbisogno della comunità, cercando di andare incontro anche alle
necessità altrui.
Oltre ai lavori ordinari del monastero (cucina, guardaroba, accoglienza, portineria, orto),
esistono poi compiti più delicati che riguardano la cura delle sorelle in formazione, come pure delle
sorelle anziane.

“Se la cura delle inferme, i vari servizi domestici e il lavoro – anche il
più umile -, equivale a servire l’Ospite divino che viene a dimorare,
a mangiare e a ricrearsi con noi, che cosa ci importa di attendere
ad un lavoro piuttosto che ad un altro?”. S. Teresa di Gesù – Cammino di perfezione

“Dunque, su, figlie mie! Non vi affliggete quando l’obbedienza vi
tenga occupate in cose esteriori: se attendete alla cucina, rendetevi
conto che il Signore si aggira tra le pentole, aiutandovi
interiormente ed esteriormente”. S. Teresa di Gesù – Fondazioni

OSPITALITA’
L’attenzione di Santa Teresa alla persona e la sua grande sensibilità costituiscono parte
fondante dell’eredità consegnata e trasmessa alle Carmelitane Scalze.
Seguendone le orme, la comunità accoglie quanti, singoli o gruppi, vengono per un
colloquio in parlatorio, un confronto o qualche giornata di ritiro.
In particolare la comunità offre:
 Ospitalità nella foresteria per un periodo di tempo concordabile
 Spazi d’incontro per attività e riunioni
 Incontri sulla spiritualità carmelitana e veglie di preghiera
 Condivisione quotidiana della Liturgia (Celebrazione Eucaristica, Lodi, Vespro )
 La chiesa aperta tutto il giorno, fino alla conclusione del Vespro

“Cercate, sorelle, per quanto possibile di essere affabili e di
comportarvi con tutte le persone che tratteranno con voi in modo
tale che amino la vostra conversazione, invidino il vostro modo di
vivere e di agire e non abbiano timore né si sgomentino della virtù”.
S. Teresa di Gesù, Cammino di perfezione

Il monastero di Sassuolo: le origini Prima fondazione: 1652 – 1798 Le Carmelitane Scalze arrivano a Modena per la prima volta nel 1652. Il monastero è fondato grazie alla generosità della marchesa Donna Matilde Beatrice Bentivoglio-d’Este, dama di corte del Duca Francesco I, che conosce ed ama gli scritti di S. Teresa di Gesù. Lei stessa compra alcuni edifici, in una zona della città, adattandoli a monastero, posto sotto il titolo di “S. Giuseppe e S. Teresa”: la solenne cerimonia d’inaugurazione avviene il 19 marzo 1652. In questo Carmelo entra nel 1674 entra la principessa Eleonora d’Este (1643 – 1722), figlia del Duca Francesco I che diviene, con la vestizione, suor Maria Francesca dello Spirito Santo. Eletta più volte priora della comunità, nel 1689 fonda il Carmelo di Reggio Emilia e nel 1693 rientra a Modena, dove muore il 24 febbraio 1722 in fama di santità. Il 19 giugno 1798 il Carmelo modenese viene soppresso dalla Repubblica Cisalpina e il monastero venduto: le monache sono costrette a trasferirsi altrove. Ri-fondazione: 8 marzo 1859 La principessa Maria Beatrice d’Austria – Este, sorella del Duca Francesco V, anche lei conquistata da S. Teresa, vuole riportare le Carmelitane Scalze a Modena. Mons. Cugini, Arcivescovo della città, per ringraziare Maria Immacolata di aver fatto cessare l’epidemia di colera, riapre la chiesa di “S. Giovanni del Cantone” con le offerte dei modenesi e la principessa ne compra gli edifici adiacenti per adattarli ad una comunità carmelitana: il monastero è inaugurato l’8 marzo 1859 sotto il titolo di “Maria Immacolata”. Dopo varie peripezie dovute alla “legge di soppressione” del luglio 1866, grazie all’aiuto della principessa M. Beatrice, terziaria carmelitana di Graz, le monache possono entrare definitivamente in possesso del monastero, dedicandolo a “Maria Immacolata e S. Giuseppe”. Durante i primi anni della seconda guerra mondiale la comunità rimane a Modena, anche se il monastero non ha sotterranei da poter utilizzare come rifugio ed è molto vicino all’Accademia Militare. Quando iniziano i grandi bombardamenti sulla città, il padre Provinciale cerca un luogo adatto per ospitare la comunità. Viene trovata una casa a Medesano, nel parmense, dove si trasferiscono tutte le monache fino alla fine della guerra, comprese alcune anziane bisognose di assistenza. Quando le sorelle tornano a Modena, il 26 maggio 1945, trovano il monastero requisito ed in parte affittato a famiglie di sfollati. Le monache possono utilizzarne solo una piccola parte, in cui si sistemano alla meglio, con grandi disagi e senza clausura regolare. Qualche anno dopo le Carmelitane tornano in possesso del loro monastero, ma l’edificio è completamente da ristrutturare e risanare. Da Modena a Sassuolo Nel 1954 il dottor Pietro Marazzi offre alle monache un terreno di sua proprietà a Sassuolo, provincia di Modena e diocesi di Reggio Emilia. Venduto il vecchio edificio nel 1956, la comunità viene ospitata dal dottor Marazzi, fino al termine della costruzione del nuovo monastero, nella sua villa di Baggiovara dove cominciano ad arrivare le prime postulanti. Il 2 giugno 1959 viene ufficialmente inaugurato il monastero e il giorno seguente Mons. Socche, Vescovo di Reggio Emilia, benedice la chiesa dando il benvenuto alla comunità.

Savona

Monastero di Savona

Dove siamo:

Indirizzo:
Via Firenze, 30, 17100 Savona SV

Tel. 019 810529

Email: savona@federazionereginapacis.it

Canale YouTube: youtube.com/carmelitanescalzesavona

Sito web: https://www.carmelitanescalzesavona.com



Le carmelitane scalze giungono a Savona nel 1623. Appartengono al nucleo di quelle primissime comunità che cominciarono a portare il carisma di S. Teresa di Gesù fuori dalla Spagna. Il 24 agosto festa di San Bartolomeo posero il Santissimo nella loro casa e rimase quella la data di fondazione. Savona nel 1600 era appena stata graziata dall’apparizione di Maria Madre di Misericordia, rimasta poi patrona principale della città. Col passare dei secoli la comunità prosperò e ne fondò altre, ma insieme subì parecchie traversie. Sotto il dominio napoleonico nel 1810 le monache furono costrette ad allontanarsi dal monastero. Lo riebbero nel 1815 grazie a un decreto di Vittorio Emanuele I. Allora la comunità accolse le superstiti dei Carmeli soppressi in Liguria e Piemonte e anni dopo li portò a rifiorire nella loro terra . Nel 1866 il Prefetto di Savona ordinò ancora di sgombrare il monastero che passò in proprietà al Comune. Le monache dovettero erigerne uno nuovo dove si trasferirono nel 1870. Purtroppo anche da lì dovettero traslocare, perché nel 1907 venne espropriata una parte dell’orto a causa dell’ampliamento della stazione ferroviaria. Così giunsero alla costruzione dell’attuale monastero in via Firenze 30, dove la comunità risiede dal 1914. Il 29 aprile 2019 il monastero entra con gioia nella Federazione Regina Pacis.

La comunità delle carmelitane scalze di Savona appartenendo a una famiglia religiosa consacrata particolarmente all’amore e al culto di Maria desidera seguire Cristo sotto la protezione di Lei, sorella, madre e modello, tendendo a rivestirsi delle Sue virtù. Nella preghiera e nella speciale consacrazione a Dio vuole, con S. Teresa di Gesù Bambino e i nostri santi, servire i fratelli orientando la vita all’acquisto del “puro amore”, dell’intimità con Dio, della comunione secondo il particolare carisma di Teresa di Gesù e la Scrittura.

Cerchiamo di vivere della liturgia celebrata. La arricchiamo con il canto, normalmente accompagnato alla tastiera o con la cetra. Nelle feste e solennità anche con i flauti. Nel pomeriggio del giovedì esponiamo il Santissimo e rimaniamo in adorazione per i Sacerdoti e le necessità della Chiesa. Altre attività sono quelle relative al mantenimento e ad un buon andamento della casa, formazione e vita fraterna. Abbiamo una piccola foresteria dove spesso ospitiamo persone desiderose di passare giornate di ritiro e preghiera. Per i nostri benefattori e amici, specialmente in alcuni periodi dell’anno, prepariamo biscotti, torte, centri all’uncinetto e anche piccoli oggetti fatti da noi in creta e in rame, utilizzando la tecnica dello sbalzo. Con la guida di un iconografo stiamo progettando anche la realizzazione di un piccolo laboratorio per la scrittura di vere icone.

Orari:

OreFerialiOreMercoledì e Festivi
05:30Levata05:30Levata
06:00In Coro: Orazione06:00In Coro: Orazione
06:50Lodi Mattutine06:45Lodi – Colazione.. – Terza
07:20Celebrazione Eucaristica.
Ringraziamento e terza – Colazione
08:00Celebrazione Eucaristica.
Ringraziamento
08:30Lavoro09:15Lavoro necessario/ tempo libero
11:45In Coro: Sesta, esame di coscienza, litanie.. Angelus11:45In Coro: Sesta, esame di coscienza, litanie.. Angelus
12:10Pranzo12:10Pranzo
12:30Ricreazione (escluso giorni ritiro)12:30Ricreazione (escluso giorni ritiro)
13:30Riposo o tempo libero in silenzio13:30Riposo o tempo libero in silenzio
14:45Ora nona14:45Ora nona
15:00Lettura spirituale15:00Lettura spirituale
16:00Lavoro16:00Lavoro necessario / tempo libero
17:30In Coro: Vespro e orazione17:30In Coro: Vespro e orazione
19:00Cena19:00Cena
19:30Ricreazione (escluso giorni ritiro)19:30Ricreazione (escluso giorni ritiro)
20:30Compieta, Ufficio delle Letture
Ritiro in cella in silenzio rigoroso
20:30Compieta, Ufficio delle letture
Ritiro in cella in silenzio rigoroso
22:30Riposo22:30Riposo
Quart

Monastero di Quart

Dove siamo:

indirizzo: Villaggio Monastero, 1, 11020 Villaer di Quart AO

Tel. 0165 765848

Email: quart@federazionereginapacis.it



Siamo una comunità piccola e di recente fondazione. Siamo ben inserite nella nostra Diocesi e nella nostra parrocchia, anche se la nostra presenza è viva ma nascosta, un po’ come la sorgente sulla quale il nostro monastero è costruito. Siamo disponibili all’accoglienza e all’ascolto di quanti ci contattano in vari modi, dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 17. Nella piccola foresteria del monastero ospitiamo giovani in ricerca vocazionale o sacerdoti per ritiri personali. Come attività lavorativa prepariamo oggetti artigianali in tela di juta e in terracotta, soprattutto presepi.

Il nostro Monastero nasce dal desiderio del canonico A. Commod di avere in Valle d’Aosta un luogo di preghiera e offerta dedicato a Maria. In vita non poté vedere realizzato questo sogno, ma non si arrese,  lasciando nel suo testamento una piccola somma a questo scopo e soprattutto accendendo in altri cuori lo stesso desiderio. Dopo la sua morte alcuni sacerdoti raccolsero il suo testimone e cominciarono a cercare un Ordine religioso che potesse farsi carico di una nuova fondazione.  La comunità di Valmadonna (Alessandria) allora fiorente, rispose all’appello dichiarandosi pronta a inviare le 8 monache fondatrici.

Cominciarono quindi i lavori e il 30 luglio 1987, durante una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da Sua Eccellenza Mons. Ovidio Lari, Vescovo di Aosta, venne posta la prima pietra del monastero, benedetta da San Giovanni Paolo II il 7 settembre 1986.

Citiamo qui un “piccolo miracolo”, avvenuto durante i lavori. Grave problema era la mancanza di acqua, motivo per cui il comune di Quart non voleva concedere l’abitabilità. I sacerdoti responsabili della costruzione, animati da grande fede, dissero “All’acqua ci pensiamo noi!” , certi dell’aiuto della Madonna, e ingaggiarono diversi rabdomanti, ma nessuno riusciva a trovare la minima falda acquifera in tutto il terreno. Ciò nonostante i lavori non si fermavano e si era giunti alla fine dello scavo per le fondamenta. Proprio sul fondo troneggiava un enorme masso, che non era necessario spostare. L’impresario, dopo un po’ di indecisione, si decise per la rimozione: immediatamente, da sotto il masso, zampillò una sorgente così abbondante che ancora oggi è la comunità monastica a donare l’acqua al Comune… La fonte si trova ora proprio sotto l’altare ed è un bel simbolo di quella grazia, feconda e nascosta, che le monache ricevono e poi, con la preghiera, vogliono riversare sulle anime. 

Il 16 luglio 1989, solennità della Regina del Carmelo, il Papa Giovanni Paolo II, in Valle d’Aosta per le vacanze estive, benedì il monastero ormai ultimato. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta il 1° ottobre successivo, con una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Ovidio Lari. Il 2 ottobre  si è posta la clausura e le otto monache che erano giunte dal monastero di Valmadonna (Alessandria), hanno dato inizio alla loro vita claustrale di Carmelitane Scalze. San Giovanni Paolo II è, poi, tornato a salutare la nostra Comunità due volte. Il 14 luglio 2006 abbiamo avuto la grande gioia di ricevere tra noi anche il suo successore, Benedetto XVI.

Piacenza

Monastero di Piacenza

Dove siamo:

Indirizzo: Via Angelo Spinazzi, 36, 29122 Piacenza PC

Tel. 0523 614832

Sitoweb: facebook.com/carmelitanepiacenza

Email: piacenza@federazionereginapacis.it



È il ceto aristocratico del laicato piacentino a desiderare una presenza monastica teresiana femminile a Piacenza da affiancare a quella dei frati Carmelitani Scalzi, già presenti in città dal 1627. Su richiesta della Duchessa Margherita De’ Medici, Papa Clemente X con il Breve del 10 dicembre 1670 autorizza la fondazione del Monastero delle Carmelitane Scalze, avvenuta il 19 marzo 1673. È in questa data che Madre Anna dell’Ascensione, Madre Vittoria di S. Teresa e Madre Francesca del SS. Sacramento, provenienti dal Carmelo di Modena, danno vita ad un piccolo monastero nella parrocchia di S. Stefano. Il percorso che ha portato anche a Piacenza l’avventura del Carmelo Scalzo è partito dalla terza fondazione teresiana di Malagón in Spagna (1568), passando attraverso le città di Genova (1590), Cremona (1613), Bologna (1619), Parma (1635) e Modena (1652).

A partire dal 1690 la comunità si stabilisce poco distante, sullo Stradone Farnese, nel monastero costruito dall’Ing. Paolo Cerri. Sono 130 le monache che vivono nel Carmelo “sullo Stradone” nei suoi circa 270 anni di vita. Ciò che oggi resta di quel monastero è la chiesa, dedicata ai S.S. Giuseppe e Teresa, terminata nel 1701.

Le soppressioni napoleoniche dei monasteri femminili (1810-1835) e quelle del governo italiano (dal 1866) toccano anche le monache del Carmelo di Piacenza, che superano prove di ogni genere anche grazie al coraggio e all’intelligenza di alcune Madri.

Altre prove che colpiscono le sorelle sono quelle della I Guerra Mondiale, durante la quale il monastero viene requisito, e quella della II Guerra Mondiale, quando un aereo tedesco cade nei pressi del Carmelo danneggiandolo e distruggendo parte dell’archivio storico.
È questo danneggiamento, insieme ai troppi interventi di ristrutturazione che si rendono necessari per poter continuare ad abitare la struttura, a portare la comunità nel 1960 a decidere di costruire un nuovo monastero nel quartiere periferico di San Lazzaro, nei pressi del Collegio Alberoni.
Il nuovo Carmelo viene progettato dall’Ing. Cesare Schiaffonati con i suggerimenti dell’allora Priora Madre Metilde della Croce. Il 24 agosto 1962 viene posata la prima pietra e il 22 aprile 1964 la comunità si trasferisce nella nuova sede di Via Spinazzi, inaugurata il 22 maggio 1964. A completamento della nuova fondazione viene costruita la chiesa, consacrata il 16 novembre 1969.
Qui ancora oggi abitiamo e viviamo la nostra vocazione nella Chiesa secondo il carisma della Santa Madre Teresa.

La nostra chiesa è aperta al pubblico per le Lodi, la S. Messa e i Vespri. Chi desiderasse unirsi a noi “a distanza” ricevendo le registrazioni di Lodi e Vespri via Whatsapp può telefonarci o inviarci una mail per essere inserito nel gruppo #lapreghieradelcarmelo.
L’orario di ricevimento in parlatorio (salvo Avvento e Quaresima) è dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 17.00. Accogliamo singoli o gruppi per colloqui spirituali, e presso il monastero è disponibile una piccola foresteria per ritiri spirituali autogestiti.


orari ricevimento


Orari preghiera e messa

Milano

Monastero di Milano

Dove siamo:

Indirizzo: Via M. A. Colonna, 30 Milano

Tel. 02 33002905

Email: milano@federazionereginapacis.it



Benvenuta/o!
Ci presentiamo : siamo una comunità di monache carmelitane che vive a Milano, in una zona che
un tempo, quando il monastero è stato fondato, era quella degli orti e che ora invece è vicina a
“City life”, centro economico e culturale della moderna città milanese.

Questa posizione che ci è stata donata per caso ( qualcuno diceva che il caso è Dio che viaggia in
incognito ) dà una connotazione particolare alla nostra vocazione : è come vivere nel deserto,
luogo di povertà e silenzio, porta all’ascolto di Dio, degli altri e della propria interiorità, e rimanere
accanto agli uomini che lavorano, studiano, abitano intorno a noi. E’ essere segno discreto della
vicinanza e dell’amore di Dio, che accoglie ogni suo figlio, come un ricordo vivente che Lui c’è ed è
con noi. Ci sentiamo anche un po’ come le bibliche sentinelle che vegliano giorno e notte sulla
città amata e presentano a Dio ogni sua necessità.
Concretamente la nostra vita si svolge a ritmo di preghiera dalle 5,30 alle 22,30 alternando la
Liturgia delle Ore ai tempi di lavoro, l’orazione (2 ore) silenziosa davanti al tabernacolo a momenti
di vita fraterna, la letizia delle ricreazioni allo studio e alla formazione.
Oltre ai lavori legati alla chiesa, alla casa e all’assistenza di eventuali sorelle malate, siamo
impegnate nell’orto (incredibile a dirsi considerando la zona in cui siamo) e nella produzione di
piccoli lavoretti ( candele, saponette, erbe e frutta essiccate, piccoli presepi, braccialetti – decina “
Ave Maria” ecc.). Il lavoro manuale, in casa e in orto, è compiuto in spirito di povertà e di
solidarietà con i fratelli.
La clausura non ci impedisce di venire a conoscenza dei grossi problemi del mondo e della Chiesa
universale e locale, problemi che portiamo davanti a Dio nella preghiera e nell’offerta di tutta la
giornata.
La cura delle madri fondatrici ci ha donato una chiesa, tempio di S. Teresa di Gesù Bambino,
pregevole anche dal punto di vista artistico, nella quale possiamo condividere l’Eucarestia e altri
momenti di preghiera con le persone che vivono o lavorano qui intorno.
Ci sono anche fratelli e sorelle provati dalla vita che vengono a deporre il fardello delle loro pene,
a volte drammatiche, a chiedere una parola di conforto o, più spesso, una preghiera.
Così la vita, il dolore, la speranza del mondo entrano nella nostra casa.
È allora che il nostro silenzio diventa il filtro attraverso cui ogni suono, ogni parola, ogni grido di
uomo viene accolto e immerso nell’infinità di Dio: diventa preghiera.
E tutto questo appartiene alla vita di Milano, alla sua gente.


orari di ricevimento


Locarno Monti

Monastero di Locarno Monti

Dove siamo:

Indirizzo: Via Fregera 10, 6605 Locarno, Svizzera

Tel. +41 91 751 49 44

Sito Web: www.parrocchialocarno.ch

Email: locarnomonti@federazionereginapacis.it



La fondazione del Carmelo S. Giuseppe
Il Vescovo del Ticino, il Servo di Dio Aurelio Bacciarini, desiderò vivamente portare la vita carmelitana in Diocesi, che però non riuscì a realizzare. Il suo successore, S. E. Mons. Angelo Jelmini ne raccolse il desiderio per gli stessi motivi apostolici, soprattutto per il sostegno orante ed oblativo dei suoi sacerdoti, come egli diceva. Tale desiderio doveva divenire vera e forte ispirazione nel suo animo quando, occasionalmente durante una sua breve permanenza a Roma, conobbe di persona le Carmelitane scalze in un monastero della città. Il Vescovo volle egli stesso accompagnare le due Carmelitane che furono da sole il piccolo seme deposto nel cuore della Chiesa Ticinese e il 17 settembre 1947, dando sede al Monastero nel palazzo Morettini nel centro della città di Locarno, diede inizio all’opera da lui tanto desiderata.
Sempre avanti, camminando nei solchi della vita quotidiana, lasciandoci sorprendere dalle iniziative di Dio, arriviamo al 7 marzo 1977: giorno del trasferimento della Comunità nel nuovo “regolare” monastero ai Monti della Trinità, grazie alla fede coraggiosa di Mons. Vescovo Giuseppe Martinoli, il quale, il 19 marzo 1977, dedicò la chiesa e benedisse il Monastero.
Ed ora, nel nuovo monastero, siamo chiamate a scoprire i segni della Sua presenza e del Suo amore nella vita quotidiana, per riconoscere le domande che Dio e l’umanità ci pongono. E diventare così testimoni felici della bontà e misericordia di Dio per il bene di tutta la Chiesa ticinese e di tutto il mondo.


ORARI VISITE E SS. MESSE:

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Orari di Preghiera:

OreFeriali/Feriali
06:00Lodi e Orazione
07:30Santa Messa e Ora Terza
08:30Colazione
09:00Lavoro
10:45Ora Sesta, esame di coscienza, pranzo e ricreazione
12:45Ritiro in cella
14:00Ora Nona
15:00Lavoro
16:30Vespri e Orazione
18:00Cena e Ricreazione
19:30Compieta
21:15Ufficio delle letture
Legnano

Monastero di Legnano

Dove Siamo:

Indirizzo: Via Carmelo, 22, 20025 Legnano

Tel. 0331 544176

Email: monasterolegnano@monasterolegnano.it



Il Monastero delle Carmelitane Scalze di Legnano, nato il 7 maggio 1949, è attualmente composto da 17 sorelle: una piccola comunità fraterna fondata sull’orazione e con una passione per il regno legata al processo storico dell’esistenza. Ispirandosi all’antica tradizione dei primi eremiti del Monte Carmelo, la carmelitana sente Maria Madre e Sorella e Maestra di vita nell’ascolto della Parola che il Padre incessantemente ripete nel profondo del suo cuore. Centro della sua giornata è l’Eucarestia, mentre il ritmo monastico viene segnato dalla celebrazione in comune della Liturgia delle Ore. La clausura, il silenzio, la solitudine, sono segno e cammino per una immersione profonda nel cuore della Chiesa, della storia, dell’umanità e attingono veracità da un’intensa vita di comunione fraterna nella tensione, quotidianamente rinnovata, a diventare dono reciproco di riconciliazione e di unità. Una espressione dell’appartenenza alla Chiesa locale è la celebrazione liturgica secondo il Rito Ambrosiano che ci permette di condividere la preghiera con i nostri fratelli assumendone la forma e la gestualità. Nella fedeltà al nostro carisma contemplativo cerchiamo anche di accogliere quanti, in situazioni di ricerca, vengono per un colloquio e per qualche giornata di riflessione orante.


ORARI VISITE E SS. MESSE:

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Orari di Preghiera: