Ferrara

Monastero di Ferrara

Dove Siamo:

Indirizzo: Via Borgovado, 23, 44121 Ferrara

Tel. 0532 65203

Email: monastero@carmelitanescalzeferrara.it



Siamo una piccola famiglia di sorelle che tentano di costruire giorno dopo giorno lโ€™amore
vicendevole, il servizio reciproco, la vita fraterna, solidali con la storia dellโ€™uomo, con le vicende
liete e tristi dellโ€™umanitร , con il cammino della Chiesa. Al mondo che ci guarda, che ci accosta,
desideriamo testimoniare uno stile di vita che dica la presenza del Signore dentro la storia, il suo
avvicinarsi a ciascuno di noi perchรฉ impariamo ad amare come lui. Per fare questo non servono
grandi cose, basta affidarsi alla Parola come Maria, nostra Madre e Sorella nella fede, credendo che
lโ€™amore e la veritร  sono piรน forti del male.

Dal 1996 facciamo parte della Federazione โ€œRegina Pacisโ€, che comprende vari monasteri di
Carmelitane Scalze, per compiere insieme un lavoro di aggiornamento, formazione e aiuto
reciproco per vivere oggi con fedeltร  creativa il carisma carmelitano-teresiano.

LA NOSTRA VITA…
La nostra vita รจ semplice ed equilibrata nel suo ritmo, che alterna silenzio e parola, lavoro e
preghiera, solitudine e fraternitร , formazione personale (lettura e studio) e comunitaria (incontri
periodici di condivisione sulla Parola di Dio e sulla nostra spiritualitร ).
Centro della nostra vita รจ lโ€™orazione, intesa, secondo lโ€™intuizione di santa Teresa, come ยซun
intimo rapporto di amicizia, un frequente intrattenersi da solo a solo con Colui dal quale sappiamo
di essere amatiยป (Vita 8,5). Per questo suo modo di vivere la preghiera come amicizia, la Chiesa ha
indicato Teresa come maestra di preghiera per tutti, proclamandola nel 1970 dottore della Chiesa.
Nei suoi scritti, mentre insegna, prega lei stessa, coinvolgendoci in quellโ€™incontro vivo con
Gesรน che trasforma la vita: ยซVi chiedo solo che lo guardiate. Egli non aspetta che un nostro
sguardoยป. Mentre ci invita a contemplarlo nella Passione, scrive: ยซVedendolo in quello stato vi
verrร  di parlargli, non con preghiere studiate, ma con parole sgorganti dal cuore, che sono quelle
che egli ama di piรน: โ€œO Signore del mondo e vero sposo dellโ€™anima mia, come mai ti sei ridotto in
questo stato? Se รจ vero, mio Dio, che sopporti tutto per me, cosโ€™รจ il poco che io sopporto per te? โ€ฆ
Camminiamo insieme, Signore: verrรฒ dovunque tu andrai, e per qualunque luogo passerai, passerรฒ
anchโ€™ioโ€ยป (Cammino di perfezione 26,3.6).
Lโ€™orazione รจ un incontro tra due libertร : quella di Dio e la nostra. Ma, essendo la nostra
ancora da conquistare, questo incontro implica un cammino di conversione dallโ€™io al tu di Dio. La
preghiera non รจ un momento, ma tutta la vita, in compagnia di Dio che ci ama, e diventa vera
quando รจ desiderio che lui sia contento, cammino per conoscerlo come lui รจ e conformarsi a ciรฒ che
lui vuole.
Per โ€œrifare lโ€™io dalle radiciโ€ e imparare a preferire lโ€™A/altro a sรฉ, Santa Teresa ha intrecciato
strettamente lโ€™incontro con Dio allโ€™incontro con le sorelle e ha voluto come altro elemento chiave
del suo Carmelo la โ€œricreazioneโ€: spazio di fraternitร  in cui crescere e rendere sempre piรน veri
lโ€™amore, il distacco (la presa di distanza dalla nostra fame egocentrica) e lโ€™umiltร  (conoscenza di sรฉ
nella veritร ), che ella considera premesse indispensabili allโ€™orazione.


Orari Visite e Sante Messe

dalle alle


Orari di Preghiera:

OreFeriali—OreFestivi
06:00Lodi—
Orazioni—
—
—
—
—
—
—
—
—
—
Concenedo

Monastero di Concenedo

Dove Siamo:

Indirizzo: Via Colagro, 7, 23816 Barzio LC

Tel. 0341 996586

Sito Web: monasterocarmelitanescalze.com

Email: monastero@carmelitanescalze-concenedo.it



Siamo una comunitร  di 15 sorelle di etร  compresa tra i 25 e 98 anni, di cui una aspirante, una novizia, una professa di voti temporanei e 12 professe solenni.

Il lavoro รจ una componente essenziale di ogni attivitร  monastica che voglia essere povera, cioรจ guadagnarsi da vivere con la propria fatica; in quella carmelitana assume uno stile particolare volendo conservare, quanto piรน possibile, lโ€™impronta eremitica. Di qui la necessitร  di accettare e cercare lavori che custodiscano il silenzio e la solitudine, vissuti preferibilmente nella propria cella o nel luogo di lavoro assegnato a ciascuna.

Il nostro monastero puรฒ offrire spazi e tempi di solitudine, di condivisione dellโ€™Eucarestia, della Liturgia delle Ore, offrendo anche possibilitร  di incontri con gruppi per approfondire la spiritualitร  carmelitana e la condivisione della Parola di Dio.

Nel corso dei secoli le pagine del libro delle Fondazioni di Teresa si sono arricchite a dismisura: innumerevoli Carmeli trapuntano le terre dei continenti.
Rosa Ambrogina Bonfanti di Belforte [nota: queste parole sono link per andare alla storia di Rosa Ambrogina che si trova sul sito di Concenedo] scrisse la sua pagina proprio nella diocesi di S. Ambrogio. Il punto di partenza risale molto lontano nel tempo della sua esistenza terrena e, come spesso capita nella storia, poggia proprio su di un fallimento.
Le macerie di una persona hanno costituito il materiale, una ยซpietra vivaยป e dolente, con cui il Signore ha edificato il monastero dove molte altre ยซpietre viveยป, con gioia stanno godendo il dono dellโ€™avventura eremitica. Rovine che allo sguardo esterno dicevano fallimento e scorno e che, invece, significavano per Dio giร  il preludio di una riuscita. Rosa Ambrogina seppe accettare tutto e, con ยซdeterminata determinazioneยป, perseguire una sua intuizione che avrebbe stroncato anche fibre forti e vigorose. Il 1 maggio 1991 il cardinale Carlo Maria Martini, che aveva sempre seguito molto da vicino tutti i desideri e tutte le vicende della neo nata casa, attraverso la sua amicizia con la signorina Rosa Ambrogina, dopo la venuta a Concenedo di Barzio di un gruppo di carmelitane provenienti dal Carmelo di Legnano, riconobbe il ยซSito S. Maria al Monteยป, come un monastero di clausura appartenente allโ€™Ordine delle Carmelitane Scalze. [โ€ฆ] e, senza che nessuna di noi lโ€™avesse predeterminato, la prima novizia del monastero di ยซS. Maria del Monte Carmeloยป varcรฒ la fatidica soglia proprio nel giorno del compleanno di Rosa Ambrogina: il 19 settembre 1999.

Bologna

Monastero di Bologna

CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Dove Siamo:

Indirizzo: Via Siepelunga, 51, 40137 Bologna Telefono: 051 623 6942

Email: monastero@carmelitanescalzebologna.it



Il nostro Ordine sorse alla fine del XII secolo, sul Monte Carmelo, che la Scrittura e la tradizione
legano al profeta Elia, lโ€™amico di Dio, ammesso allโ€™esperienza misteriosa della Sua presenza. Agli
eremiti che abitavano sul Monte Carmelo diede la Regola Santโ€™Alberto, patriarca di Gerusalemme.
Il nucleo centrale di tale Regola รจ il primato assoluto della Parola di Dio โ€œmeditata giorno e notte,
vegliando in preghieraโ€.
Per un dono speciale dello Spirito Santo, nel periodo in cui la Chiesa, dopo la frattura subita
dal protestantesimo, riprendeva vigore grazie al Concilio di Trento, Santa Teresa si sentรฌ spinta a
realizzare una Riforma carmelitana, assumendo la primitiva Regola redatta da S. Alberto. Ella la
liberava dalle mitigazioni introdotte lungo i secoli, valorizzandone, da un lato, lโ€™aspetto della vita
comunitaria, intrisa della gioia dellโ€™amore fraterno, e, dallโ€™altro, sottolineandone la finalitร 
ecclesiale-apostolica quale elemento fondante della nostra vocazione: โ€œil giorno in cui le vostre
orazioni, penitenze, desideri non fossero per la Chiesa, non raggiungereste, seppiatelo, il fine per
cui il Signore vi ha qui raccolteโ€.
S. Giovanni della Croce, che la divina Provvidenza associรฒ alla Santa Madre Teresa
nellโ€™opera della Riforma, giunse a dire: โ€œEโ€™ piรน prezioso al cospetto di Dio e di maggior profitto per
la Chiesa un briciolo di puro amore, che non tutte le opere messe assiemeโ€.
E qualche secolo piรน tardi unโ€™altra carmelitana, S. Teresa di Lisieux, compatrona delle
missioni, scriverร : โ€œโ€ฆla caritร  mi dette la chiave della mia vocazione. Compresi che la Chiesa ha
molte membra, compresi che la Chiesa ha un cuore e questo cuore arde dโ€™amore. Compresi che
lโ€™amore racchiude tutte le vocazioniโ€ฆNel cuore della Chiesa, mia Madre, io sarรฒ lโ€™amore!โ€
Tra le altre carmelitane piรน conosciute nel mondo, possiamo ricordare S. Teresa Margherita
del Cuore di Gesรน, S. Maria di Gesรน Crocifisso, S. Elisabetta della Trinitร , S. Teresa de Los Andes,
S. Teresa Benedetta della Croce, meglio nota come Edith Stein.
S. Paolo VI ha detto: โ€œla Chiesa ha bisogno di anime che si lasciano assorbire totalmente dal
colloquio e dallโ€™immanenza di Dioโ€ฆper mandare luce e grazia su tutto il corpo della Chiesaโ€.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica del 1992 voluto da S. Giovanni Paolo II contiene varie
citazioni sia di S. Teresa di Gesรน che di S. Giovanni della Croce. E apre la propria Parte dedicata
alla โ€œPreghiera cristianaโ€ con le parole di S. Teresa di Lisieux:
โ€œPer me la preghiera รจ uno slancio del cuore, un semplice sguardo gettato verso il cielo, un grido di
gratitudine e di amore nella prova come nella gioia.โ€
Papa Francesco allorquando nel 2016 scrisse la Costituzione apostolica sulla vita
contemplativa โ€œVultum Dei quaerereโ€ ha voluto includere lโ€™afflato mistico di S. Teresa di Gesรน
nelle sue parole โ€œsolo Dio bastaโ€.

Storia del Carmelo Scalzo di Bologna

La fondazione in Bologna delle Monache carmelitane scalze risale a circa 400 anni fa e
precisamente allโ€™anno 1619, durante il pontificato di Papa Paolo V, al tempo in cui era Padre
provinciale di Lombardia il padre Alessandro di S. Giovanni Battista.
La fondazione delle Monache Scalze in Bologna โ€œnon รจ stata fatta per esortazione nรฉ di
preti, nรฉ di frati, nรฉ di gentiluomini, nรฉ di alcun prelato, ma solo dello stesso Signore Gesรน Cristo e
della Beatissima Vergineโ€, si legge in una testimonianza conservata nei documenti
dellโ€™Archiginnasio, direttamente lasciata dai due fratelli Marcantonio e Flaminio Campana, persone
molto rette e generose, che sin dal 1613 si sentirono ispirati a realizzarla.

Contattarono il Servo di Dio Cesare Bianchetti, il quale molto si adoperรฒ per ottenere le
necessarie approvazioni.
Favorevolissimo si mostrรฒ sin dallโ€™inizio lโ€™Arcivescovo, il Card. Ludovisi, che in una lettera
del 17 maggio 1617, cosรฌ scriveva al conte Bianchetti: โ€œV. S. ha unโ€™impresa degna di Lei, molto
santa e che col tempo รจ per apportare grandโ€™aiuto alla nostra cittร , per la santitร  della vita che fanno
le Monache scalze carmelitane in ogni luogo ove si trovano. Io ne sento gusto grandissimo e non
solo laudo et approvo questa degnissima risoluzione, ma benedirรฒ sempre quelle persone che in ciรฒ
si impiegherannoโ€. E fu proprio il Card. Ludovisi, divenuto Papa col nome di Gregorio XV, ad
avere la consolazione di canonizzare il 12 marzo 1622 la S. Madre Teresa.
I due buoni fratelli Campana provvidero anche ad acquistare la casa situata di fronte alla
chiesa di S. Giuliano in via Santo Stefano. La piccola chiesa e il monastero furono dedicati a S.
Gabriele Arcangelo e il 1ยฐ novembre 1619, festa di Tutti i Santi, le quattro Madri fondatrici, giunte
da Cremona, diedero inizio alla loro vita monastica.
Ben presto fiorirono le vocazioni, tanto che si rese necessario un ampliamento che fu
realizzato nel 1637. La nuova chiesa fu consacrata, quasi un secolo dopo, nel 1730, dal Card.
Boncompagni.
Per anni le Monache poterono continuare a godere della fraterna sollecitudine e
dellโ€™assistenza spirituale dei Confratelli del convento di Santa Maria Lacrimosa presso gli
Alemanni, la cui chiesa, arricchita di preziose tele sulla vita di Santa Teresa, รจ divenuta in seguito e
sino ad oggi chiesa parrocchiale affacciatesi sullโ€™attuale via Mazzini.
Piรน travagliate vicende riservรฒ alle Carmelitane la storia del XIX secolo, soprattutto per la
soppressione del 1810. Ma il seme tornรฒ a risorgere nel 1818, grazie alla paterna sollecitudine del
Card. Oppizzoni che, rientrato dallโ€™esilio, incoraggiรฒ le nostre sorelle rimaste in Bologna โ€“dai civici
116-118 di via Santo Stefano si erano trasferite in via Centotrecento- affinchรฉ riprendessero la loro
vita nel monastero di S. Omobono, in via Santo Stefano, da dove erano state espulse le Religiose
servite. Riconoscenti alla B. V. del Carmelo titolarono la chiesa a Santa Maria del Carmine e ai
Santi Giuseppe e Teresa.
Una parentesi serena, negli anni non meno duri che seguirono, fu la visita โ€“ non prevista nel
programma ufficiale โ€“ di Papa Pio IX il 29 giugno 1857.
La comunitร  visse ancora nuovi anni dโ€™esilio tra il 1891 ed il 1894 in seguito al decreto
ministeriale di soppressione e acquisizione al demanio del monastero. Fallita ogni speranza di
tornare in S. Omobono (trasformato nella Caserma Masini) e sorte nuove vocazioni, le Monache
dovettero trasferirsi in unโ€™antica casa patrizia in via Malcontenti, adattata a monastero, che fu
dedicato ai Santi Giuseppe e Teresa.
In seguito ai danni provocati dai bombardamenti del settembre 1943, con lโ€™aiuto di tanti
benefattori venne costruito lโ€™attuale monastero: fu inaugurato nel 1953 e venne titolato al Cuore
Immacolato di Maria.


ORARI VISITE E SS. MESSE:

La Chiesa รจ sempre aperta durante le Celebrazioni, chi desiderasse venire a pregare in altri momenti, puรฒ suonare il campanello. La Messa feriale รจ alle ore 7.30 โ€“ Festiva ore 8.00


Orari di Preghiera:

OreFeriali–OreFestivi
06:00Orazione–06:00Orazione
07:00Lodi–07.00Lodi
07:30Santa Messa–08:00Santa Messa
Ora Terza–Ora Terza (privato)
Lavoro–
11:40Ora Sesta–11:40Ora Sesta
12:00Pranzo–12:00Pranzo
Ricreazione–Ricreazione
Riposo/lettura spirituale in cella–Riposo/lettura spirituale in cella
15:45Ora Nona–Ora Nona (privato)
Lavoro–
17:30Vespri–17:30Vespri
Orazione–Orazione
19:00Cena–19:00Cena
Ricreazione–
20:30Ufficio delle Letture e Compieta–20:30Ufficio delle Letture e Compieta
Parma

Monastero di Parma

Dove Siamo:

Indirizzo: Via Montebello, 69 – 43123 Parma

Tel. 0521 960.468

Sito Web: www.carmelitanescalzeparma.org

Email: info@carmelitanescalzeparma.org



Tre giorni per coprire il tragitto Cremona-Parma: in teoria, una media oraria inferiore al chilometro.
Chi sono questi viaggiatori cosรฌ prudenti? รˆ la piccola carovana che quasi quattro secoli or sono
arriva nella nostra cittร  per dare vita a un monastero di Carmelitane Scalze.
11 marzo 1635: una fondazione fortemente desiderata
Sollecitato dalla casa Farnese, allora regnante in Parma, e da alcune giovani desiderose di
seguire la via tracciata da Santa Teresa dโ€™Avila, il Padre Generale dellโ€™Ordine inviรฒ Madre Antonia
e Madre Girolama, due monache del Carmelo di Cremona (oggi ormai estinto), di grande
saggezza e virtรน. Dopo che ebbero preso possesso della casa messa a loro disposizione da una
pia vedova, che a sua volta avrebbe preso il velo, con la celebrazione della Messa e la
collocazione del Santissimo, iniziava canonicamente la vita del Carmelo di Parma. Era lโ€™11 marzo
del 1635.

Una comunitร  fervente
La nostra comunitร  si presentava particolarmente fervida e fiorente; come si deduce dalle notizie
presenti nelle antiche cronache, non poche erano le figure di grande spessore umano e spirituale.
Tra esse spicca la principessa Caterina Farnese che, divenuta Suor Teresa Margherita, morรฌ
(1684) in concetto di santitร .
Tempi difficili
Ma il Carmelo di Parma conobbe anche giorni difficili, fra pestilenze e momenti di seria indigenza,
fino alle ripetute soppressioni del secolo XIX. La prima fu quella di Napoleone; le nostre monache
riuscirono ugualmente a non disperdersi e a recuperare lโ€™antico monastero. Ancora pochi decenni,
e venne la soppressione (1866) da parte del neonato governo italiano. Questa volta i controlli
furono meno rigorosi, e le religiose non solo riuscirono a non disperdersi, ma poterono addirittura
crescere di numero, definendo inservienti le giovani che in realtร  erano postulanti: con la tacita
complicitร  dei buoni funzionari governativiโ€ฆ
Un secolo ricco di avvenimenti
Anche il secolo scorso รจ stato ricco di avvenimenti: nel 1929 fu posta sull'altare l'antica e
miracolosa immagine di Santa Maria Bianca (sec. XIV) che, tra mille disavventure, era sempre
ritornata nelle mani dei Carmelitani, e che in questi ultimi decenni ha conosciuto una bella
rifioritura del culto, oltre che della fama taumaturgica. Gli anni della guerra costrinsero le monache
a sfollare; un bombardamento e, in seguito, lo scoppio di una polveriera resero ancora piรน
inospitale il poverissimo edificio in cui si erano trasferite ai tempi delle soppressioni: fu cosรฌ che le
monache optarono per la costruzione di un nuovo monastero.
Uno sguardo al passato per vivere il presente
L'attuale edificio, funzionale e luminoso, si trova in via Montebello: una zona che ai tempi
dellโ€™inaugurazione (1957) era in campagna โ€“ si vedevano passare le greggi! โ€“ e che ora si affaccia
su unโ€™arteria vivacissima di un quartiere bello e popoloso.
Volgendo indietro lo sguardo, vediamo come epidemie e povertร , ostilitร  e guerre, incidenti e
sfollamenti non hanno potuto estinguere la vita della comunitร : e con il cuore colmo di
riconoscenza per la perseveranza delle nostre antiche consorelle, la generositร  dei benefattori e la
mano della Provvidenza, continuiamo fra queste mura funzionali e luminose la nostra vita di
silenziosa preghiera per la cittร , per la Chiesa e per il mondo.

Indirizzo:

Via Montebello, 69 –ย 43123 Parma (PR)

Tel. & whats’app 0521 960.468

Sito Web:ย www.carmelitanescalzeparma.org

Email: info@carmelitanescalzeparma.org