Siamo una piccola famiglia di sorelle che tentano di costruire giorno dopo giorno lโamore vicendevole, il servizio reciproco, la vita fraterna, solidali con la storia dellโuomo, con le vicende liete e tristi dellโumanitร , con il cammino della Chiesa. Al mondo che ci guarda, che ci accosta, desideriamo testimoniare uno stile di vita che dica la presenza del Signore dentro la storia, il suo avvicinarsi a ciascuno di noi perchรฉ impariamo ad amare come lui. Per fare questo non servono grandi cose, basta affidarsi alla Parola come Maria, nostra Madre e Sorella nella fede, credendo che lโamore e la veritร sono piรน forti del male.
Dal 1996 facciamo parte della Federazione โRegina Pacisโ, che comprende vari monasteri di Carmelitane Scalze, per compiere insieme un lavoro di aggiornamento, formazione e aiuto reciproco per vivere oggi con fedeltร creativa il carisma carmelitano-teresiano.
LA NOSTRA VITA… La nostra vita รจ semplice ed equilibrata nel suo ritmo, che alterna silenzio e parola, lavoro e preghiera, solitudine e fraternitร , formazione personale (lettura e studio) e comunitaria (incontri periodici di condivisione sulla Parola di Dio e sulla nostra spiritualitร ). Centro della nostra vita รจ lโorazione, intesa, secondo lโintuizione di santa Teresa, come ยซun intimo rapporto di amicizia, un frequente intrattenersi da solo a solo con Colui dal quale sappiamo di essere amatiยป (Vita 8,5). Per questo suo modo di vivere la preghiera come amicizia, la Chiesa ha indicato Teresa come maestra di preghiera per tutti, proclamandola nel 1970 dottore della Chiesa. Nei suoi scritti, mentre insegna, prega lei stessa, coinvolgendoci in quellโincontro vivo con Gesรน che trasforma la vita: ยซVi chiedo solo che lo guardiate. Egli non aspetta che un nostro sguardoยป. Mentre ci invita a contemplarlo nella Passione, scrive: ยซVedendolo in quello stato vi verrร di parlargli, non con preghiere studiate, ma con parole sgorganti dal cuore, che sono quelle che egli ama di piรน: โO Signore del mondo e vero sposo dellโanima mia, come mai ti sei ridotto in questo stato? Se รจ vero, mio Dio, che sopporti tutto per me, cosโรจ il poco che io sopporto per te? โฆ Camminiamo insieme, Signore: verrรฒ dovunque tu andrai, e per qualunque luogo passerai, passerรฒ anchโioโยป (Cammino di perfezione 26,3.6). Lโorazione รจ un incontro tra due libertร : quella di Dio e la nostra. Ma, essendo la nostra ancora da conquistare, questo incontro implica un cammino di conversione dallโio al tu di Dio. La preghiera non รจ un momento, ma tutta la vita, in compagnia di Dio che ci ama, e diventa vera quando รจ desiderio che lui sia contento, cammino per conoscerlo come lui รจ e conformarsi a ciรฒ che lui vuole. Per โrifare lโio dalle radiciโ e imparare a preferire lโA/altro a sรฉ, Santa Teresa ha intrecciato strettamente lโincontro con Dio allโincontro con le sorelle e ha voluto come altro elemento chiave del suo Carmelo la โricreazioneโ: spazio di fraternitร in cui crescere e rendere sempre piรน veri lโamore, il distacco (la presa di distanza dalla nostra fame egocentrica) e lโumiltร (conoscenza di sรฉ nella veritร ), che ella considera premesse indispensabili allโorazione.
Siamo una comunitร di 15 sorelle di etร compresa tra i 25 e 98 anni, di cui una aspirante, una novizia, una professa di voti temporanei e 12 professe solenni.
Il lavoro รจ una componente essenziale di ogni attivitร monastica che voglia essere povera, cioรจ guadagnarsi da vivere con la propria fatica; in quella carmelitana assume uno stile particolare volendo conservare, quanto piรน possibile, lโimpronta eremitica. Di qui la necessitร di accettare e cercare lavori che custodiscano il silenzio e la solitudine, vissuti preferibilmente nella propria cella o nel luogo di lavoro assegnato a ciascuna.
Il nostro monastero puรฒ offrire spazi e tempi di solitudine, di condivisione dellโEucarestia, della Liturgia delle Ore, offrendo anche possibilitร di incontri con gruppi per approfondire la spiritualitร carmelitana e la condivisione della Parola di Dio.
Nel corso dei secoli le pagine del libro delle Fondazioni di Teresa si sono arricchite a dismisura: innumerevoli Carmeli trapuntano le terre dei continenti. Rosa Ambrogina Bonfanti di Belforte [nota: queste parole sono link per andare alla storia di Rosa Ambrogina che si trova sul sito di Concenedo] scrisse la sua pagina proprio nella diocesi di S. Ambrogio. Il punto di partenza risale molto lontano nel tempo della sua esistenza terrena e, come spesso capita nella storia, poggia proprio su di un fallimento. Le macerie di una persona hanno costituito il materiale, una ยซpietra vivaยป e dolente, con cui il Signore ha edificato il monastero dove molte altre ยซpietre viveยป, con gioia stanno godendo il dono dellโavventura eremitica. Rovine che allo sguardo esterno dicevano fallimento e scorno e che, invece, significavano per Dio giร il preludio di una riuscita. Rosa Ambrogina seppe accettare tutto e, con ยซdeterminata determinazioneยป, perseguire una sua intuizione che avrebbe stroncato anche fibre forti e vigorose. Il 1 maggio 1991 il cardinale Carlo Maria Martini, che aveva sempre seguito molto da vicino tutti i desideri e tutte le vicende della neo nata casa, attraverso la sua amicizia con la signorina Rosa Ambrogina, dopo la venuta a Concenedo di Barzio di un gruppo di carmelitane provenienti dal Carmelo di Legnano, riconobbe il ยซSito S. Maria al Monteยป, come un monastero di clausura appartenente allโOrdine delle Carmelitane Scalze. [โฆ] e, senza che nessuna di noi lโavesse predeterminato, la prima novizia del monastero di ยซS. Maria del Monte Carmeloยป varcรฒ la fatidica soglia proprio nel giorno del compleanno di Rosa Ambrogina: il 19 settembre 1999.
Il nostro Ordine sorse alla fine del XII secolo, sul Monte Carmelo, che la Scrittura e la tradizione legano al profeta Elia, lโamico di Dio, ammesso allโesperienza misteriosa della Sua presenza. Agli eremiti che abitavano sul Monte Carmelo diede la Regola SantโAlberto, patriarca di Gerusalemme. Il nucleo centrale di tale Regola รจ il primato assoluto della Parola di Dio โmeditata giorno e notte, vegliando in preghieraโ. Per un dono speciale dello Spirito Santo, nel periodo in cui la Chiesa, dopo la frattura subita dal protestantesimo, riprendeva vigore grazie al Concilio di Trento, Santa Teresa si sentรฌ spinta a realizzare una Riforma carmelitana, assumendo la primitiva Regola redatta da S. Alberto. Ella la liberava dalle mitigazioni introdotte lungo i secoli, valorizzandone, da un lato, lโaspetto della vita comunitaria, intrisa della gioia dellโamore fraterno, e, dallโaltro, sottolineandone la finalitร ecclesiale-apostolica quale elemento fondante della nostra vocazione: โil giorno in cui le vostre orazioni, penitenze, desideri non fossero per la Chiesa, non raggiungereste, seppiatelo, il fine per cui il Signore vi ha qui raccolteโ. S. Giovanni della Croce, che la divina Provvidenza associรฒ alla Santa Madre Teresa nellโopera della Riforma, giunse a dire: โEโ piรน prezioso al cospetto di Dio e di maggior profitto per la Chiesa un briciolo di puro amore, che non tutte le opere messe assiemeโ. E qualche secolo piรน tardi unโaltra carmelitana, S. Teresa di Lisieux, compatrona delle missioni, scriverร : โโฆla caritร mi dette la chiave della mia vocazione. Compresi che la Chiesa ha molte membra, compresi che la Chiesa ha un cuore e questo cuore arde dโamore. Compresi che lโamore racchiude tutte le vocazioniโฆNel cuore della Chiesa, mia Madre, io sarรฒ lโamore!โ Tra le altre carmelitane piรน conosciute nel mondo, possiamo ricordare S. Teresa Margherita del Cuore di Gesรน, S. Maria di Gesรน Crocifisso, S. Elisabetta della Trinitร , S. Teresa de Los Andes, S. Teresa Benedetta della Croce, meglio nota come Edith Stein. S. Paolo VI ha detto: โla Chiesa ha bisogno di anime che si lasciano assorbire totalmente dal colloquio e dallโimmanenza di Dioโฆper mandare luce e grazia su tutto il corpo della Chiesaโ. Il Catechismo della Chiesa Cattolica del 1992 voluto da S. Giovanni Paolo II contiene varie citazioni sia di S. Teresa di Gesรน che di S. Giovanni della Croce. E apre la propria Parte dedicata alla โPreghiera cristianaโ con le parole di S. Teresa di Lisieux: โPer me la preghiera รจ uno slancio del cuore, un semplice sguardo gettato verso il cielo, un grido di gratitudine e di amore nella prova come nella gioia.โ Papa Francesco allorquando nel 2016 scrisse la Costituzione apostolica sulla vita contemplativa โVultum Dei quaerereโ ha voluto includere lโafflato mistico di S. Teresa di Gesรน nelle sue parole โsolo Dio bastaโ.
Storia del Carmelo Scalzo di Bologna
La fondazione in Bologna delle Monache carmelitane scalze risale a circa 400 anni fa e precisamente allโanno 1619, durante il pontificato di Papa Paolo V, al tempo in cui era Padre provinciale di Lombardia il padre Alessandro di S. Giovanni Battista. La fondazione delle Monache Scalze in Bologna โnon รจ stata fatta per esortazione nรฉ di preti, nรฉ di frati, nรฉ di gentiluomini, nรฉ di alcun prelato, ma solo dello stesso Signore Gesรน Cristo e della Beatissima Vergineโ, si legge in una testimonianza conservata nei documenti dellโArchiginnasio, direttamente lasciata dai due fratelli Marcantonio e Flaminio Campana, persone molto rette e generose, che sin dal 1613 si sentirono ispirati a realizzarla.
Contattarono il Servo di Dio Cesare Bianchetti, il quale molto si adoperรฒ per ottenere le necessarie approvazioni. Favorevolissimo si mostrรฒ sin dallโinizio lโArcivescovo, il Card. Ludovisi, che in una lettera del 17 maggio 1617, cosรฌ scriveva al conte Bianchetti: โV. S. ha unโimpresa degna di Lei, molto santa e che col tempo รจ per apportare grandโaiuto alla nostra cittร , per la santitร della vita che fanno le Monache scalze carmelitane in ogni luogo ove si trovano. Io ne sento gusto grandissimo e non solo laudo et approvo questa degnissima risoluzione, ma benedirรฒ sempre quelle persone che in ciรฒ si impiegherannoโ. E fu proprio il Card. Ludovisi, divenuto Papa col nome di Gregorio XV, ad avere la consolazione di canonizzare il 12 marzo 1622 la S. Madre Teresa. I due buoni fratelli Campana provvidero anche ad acquistare la casa situata di fronte alla chiesa di S. Giuliano in via Santo Stefano. La piccola chiesa e il monastero furono dedicati a S. Gabriele Arcangelo e il 1ยฐ novembre 1619, festa di Tutti i Santi, le quattro Madri fondatrici, giunte da Cremona, diedero inizio alla loro vita monastica. Ben presto fiorirono le vocazioni, tanto che si rese necessario un ampliamento che fu realizzato nel 1637. La nuova chiesa fu consacrata, quasi un secolo dopo, nel 1730, dal Card. Boncompagni. Per anni le Monache poterono continuare a godere della fraterna sollecitudine e dellโassistenza spirituale dei Confratelli del convento di Santa Maria Lacrimosa presso gli Alemanni, la cui chiesa, arricchita di preziose tele sulla vita di Santa Teresa, รจ divenuta in seguito e sino ad oggi chiesa parrocchiale affacciatesi sullโattuale via Mazzini. Piรน travagliate vicende riservรฒ alle Carmelitane la storia del XIX secolo, soprattutto per la soppressione del 1810. Ma il seme tornรฒ a risorgere nel 1818, grazie alla paterna sollecitudine del Card. Oppizzoni che, rientrato dallโesilio, incoraggiรฒ le nostre sorelle rimaste in Bologna โdai civici 116-118 di via Santo Stefano si erano trasferite in via Centotrecento- affinchรฉ riprendessero la loro vita nel monastero di S. Omobono, in via Santo Stefano, da dove erano state espulse le Religiose servite. Riconoscenti alla B. V. del Carmelo titolarono la chiesa a Santa Maria del Carmine e ai Santi Giuseppe e Teresa. Una parentesi serena, negli anni non meno duri che seguirono, fu la visita โ non prevista nel programma ufficiale โ di Papa Pio IX il 29 giugno 1857. La comunitร visse ancora nuovi anni dโesilio tra il 1891 ed il 1894 in seguito al decreto ministeriale di soppressione e acquisizione al demanio del monastero. Fallita ogni speranza di tornare in S. Omobono (trasformato nella Caserma Masini) e sorte nuove vocazioni, le Monache dovettero trasferirsi in unโantica casa patrizia in via Malcontenti, adattata a monastero, che fu dedicato ai Santi Giuseppe e Teresa. In seguito ai danni provocati dai bombardamenti del settembre 1943, con lโaiuto di tanti benefattori venne costruito lโattuale monastero: fu inaugurato nel 1953 e venne titolato al Cuore Immacolato di Maria.
ORARI VISITE E SS. MESSE:
La Chiesa รจ sempre aperta durante le Celebrazioni, chi desiderasse venire a pregare in altri momenti, puรฒ suonare il campanello. La Messa feriale รจ alle ore 7.30 โ Festiva ore 8.00
Tre giorni per coprire il tragitto Cremona-Parma: in teoria, una media oraria inferiore al chilometro. Chi sono questi viaggiatori cosรฌ prudenti? ร la piccola carovana che quasi quattro secoli or sono arriva nella nostra cittร per dare vita a un monastero di Carmelitane Scalze. 11 marzo 1635: una fondazione fortemente desiderata Sollecitato dalla casa Farnese, allora regnante in Parma, e da alcune giovani desiderose di seguire la via tracciata da Santa Teresa dโAvila, il Padre Generale dellโOrdine inviรฒ Madre Antonia e Madre Girolama, due monache del Carmelo di Cremona (oggi ormai estinto), di grande saggezza e virtรน. Dopo che ebbero preso possesso della casa messa a loro disposizione da una pia vedova, che a sua volta avrebbe preso il velo, con la celebrazione della Messa e la collocazione del Santissimo, iniziava canonicamente la vita del Carmelo di Parma. Era lโ11 marzo del 1635.
Una comunitร fervente La nostra comunitร si presentava particolarmente fervida e fiorente; come si deduce dalle notizie presenti nelle antiche cronache, non poche erano le figure di grande spessore umano e spirituale. Tra esse spicca la principessa Caterina Farnese che, divenuta Suor Teresa Margherita, morรฌ (1684) in concetto di santitร . Tempi difficili Ma il Carmelo di Parma conobbe anche giorni difficili, fra pestilenze e momenti di seria indigenza, fino alle ripetute soppressioni del secolo XIX. La prima fu quella di Napoleone; le nostre monache riuscirono ugualmente a non disperdersi e a recuperare lโantico monastero. Ancora pochi decenni, e venne la soppressione (1866) da parte del neonato governo italiano. Questa volta i controlli furono meno rigorosi, e le religiose non solo riuscirono a non disperdersi, ma poterono addirittura crescere di numero, definendo inservienti le giovani che in realtร erano postulanti: con la tacita complicitร dei buoni funzionari governativiโฆ Un secolo ricco di avvenimenti Anche il secolo scorso รจ stato ricco di avvenimenti: nel 1929 fu posta sull'altare l'antica e miracolosa immagine di Santa Maria Bianca (sec. XIV) che, tra mille disavventure, era sempre ritornata nelle mani dei Carmelitani, e che in questi ultimi decenni ha conosciuto una bella rifioritura del culto, oltre che della fama taumaturgica. Gli anni della guerra costrinsero le monache a sfollare; un bombardamento e, in seguito, lo scoppio di una polveriera resero ancora piรน inospitale il poverissimo edificio in cui si erano trasferite ai tempi delle soppressioni: fu cosรฌ che le monache optarono per la costruzione di un nuovo monastero. Uno sguardo al passato per vivere il presente L'attuale edificio, funzionale e luminoso, si trova in via Montebello: una zona che ai tempi dellโinaugurazione (1957) era in campagna โ si vedevano passare le greggi! โ e che ora si affaccia su unโarteria vivacissima di un quartiere bello e popoloso. Volgendo indietro lo sguardo, vediamo come epidemie e povertร , ostilitร e guerre, incidenti e sfollamenti non hanno potuto estinguere la vita della comunitร : e con il cuore colmo di riconoscenza per la perseveranza delle nostre antiche consorelle, la generositร dei benefattori e la mano della Provvidenza, continuiamo fra queste mura funzionali e luminose la nostra vita di silenziosa preghiera per la cittร , per la Chiesa e per il mondo.